“Arrivi, ti porti dietro solo la testa, il pensiero della cosa, che poi in realtà vedi solo alla fine, quando l’accendi”
Rakele Tombini ha risposto così quando le abbiamo chiesto che cosa ha pensato il primo giorno di Festival, quando ha visto l’ex consorzio agrario di Pomezia illuminato grazie a lei.

Rakele Tombini – Voi siete qui, ogni cosa è illuminata

L’installazione si propone di intervenire su un’architettura abbandonata con caratteristiche estetiche disarmoniche rispetto al contesto. In questa occasione l’ex Consorzio agrario è la sede individuata come più appropriata ad ospitare l’opera. Nel 2013 era stato elaborato un progetto teso alla conversione dello stabile in un Teatro comunale: un proposito molto ambizioso e purtroppo rimasto per lo più solo sulla carta. I lavori, atti alla riqualificazione del complesso architettonico, hanno ricevuto una battuta di arresto sul nascere, lasciando i blocchi di fabbrica ridotti al loro scheletro.

La riqualificazione del sito avviene tramite una proiezione di luci architettoniche colorate che variano gamma cromatica susseguendosi in loop, il che concettualmente è da considerare come un’operazione pittorica. L’opera trasfigura lo spazio urbano disastrato con mezzi semplici ed immateriali, che evidenziano il valore primordiale della luce. L’illusione non è provocata da effetti sofisticati, ma da semplici colori proiettati. La cromia sottolinea la geometria delle architetture nelle loro caratteristiche minimal e di essenzialità, mettendole in risalto senza trasformarle nella loro fisicità. Alla base dell’opera c’è infatti l’idea che la costruzione, sebbene sia problematica, abbia comunque delle capacità intrinseche pienamente sviluppabili ed uno spunto interessante è proprio lo stridente contrasto con l’urbanistica circostante.

Essendo la proiezione una mera illuminazione e non un intervento fisico, essa mette in luce il potenziale che si cela nel sito abbandonato. Il luogo investito da un fascio luminoso, si propone come un faro di illuminare la zona circostante perché ne innalza il valore culturale; il titolo, come l’opera, sembra illuminare lo spettatore e metterlo sotto i riflettori, ponendolo al centro dell’attenzione.

Rachele Tombini (in arte Rakele) nasce a S. Benedetto del Tronto nel 1975. Ad Ascoli Piceno consegue i diplomi di Maestro D’Arte e Arti Applicate, e si diploma in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti a Roma. Lavora con video, fotografia, decorazione e scenografia, esperienze che collimano verso l’installazione ambientale con particolare sensibilità verso temi quali l’ecologia, il riciclo di materiali dismessi intesi come “memoria sociale e collettiva”, l’impatto ambientale e la critica ad una società sempre più ciecamente consumistica e soffocata dal surplus.

Voi Siete Qui, Rakele Tombini, rainbow - Pomezia Light Festival 2017
Rakele Tombini – Voi siete qui, ogni cosa è illuminata – Pomezia Light Festival 2017 Ex Consorzio Agrario, Pomezia
Pomezia Light Festival, Voi Siete qui
Rakele Tombini – Voi siete qui, ogni cosa è illuminata – Pomezia Light Festival 2017 Ex Consorzio Agrario, Pomezia
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