Mop Studio non ha puntato esclusivamente sugli effetti speciali, ma ha voluto una drammaturgia all’interno della storia della sua opera: la Torre di Pomezia è stata pervasa da una storia fatta di bambine, forme colorate, musica e, ovviamente, luci.

Mopstudio

Trasmutazioni urbane

Trasmutazioni urbane è un’installazione multimediale interattiva plurisensoriale. Al centro dell’opera vi è il concetto fisico del movimento, interpretato e reso concretamente  secondo un’ottica ludica. L’idea di base è quella di convertire le più piccole ed impercettibili vibrazioni avvertibili nella location che ospita questo lavoro – Piazza Indipendenza – in suoni ed immagini proiettate sulla Torre Civica, attraverso il videomapping. Le vibrazioni sono provocate dal tocco, di qualunque intensità, causato dallo spostarsi e dall’agire del pubblico sulla piazza; esso viene rilevato da microfoni a contatto installati in diversi punti dello slargo, ed in seguito viene inviato alla regia, che lo trasforma in immagini mappate. L’essenza fisica della vibrazione comprende quella del suono: le sonorità che accompagnano il videomapping sono dunque semplicemente una manifestazione più ampia ed esplicita di ciò che accade a livello scientifico quando calpestiamo il suolo.

Il carattere più esplicito dell’opera è quello multisensoriale, infatti coinvolge vari campi percettivi: il tatto, e la vibrazione sonora, non udibile all’orecchio umano, provocata dal tatto stesso, sono gl’input che stimolano tutto il meccanismo; gli impulsi si ripresentano mutati in immagini e sonorità, ed in questo modo sono colti attraverso i sensi dell’udito e della vista. È interessante notare la fluidità con cui si passa a coinvolgere un senso e poi un altro, con un’implicazione quasi  totale delle sensazioni più elementari della natura umana ed animale.

Affinché l’installazione funzioni è assolutamente necessaria la presenza dei passanti nell’area in cui si svolge l’evento. Il fruitore è indispensabile, sebbene questi non se ne accorga direttamente: i suoi minimi movimenti, le impercettibili vibrazioni della piazza, apparentemente insignificanti, rappresentano inesauribili input. Gesti inconsapevoli, come la semplice circolazione delle persone, scatenano il mostrarsi e l’attivarsi dell’opera d’arte. L’azione da parte del pubblico si configura come involontaria, dunque del tutto casuale, con effetti imprevedibili. Alle persone è solo richiesto di vivere il luogo e farne una nuova ed amplificata esperienza. L’opera d’arte prende vita con la vita stessa di chi ne usufruisce. Si da qui spazio al gesto naturale e spontaneo, alimentato dal contesto ludico, capace di far riaffiorare un comportamento autentico, legato all’inconscio e all’infanzia; il ritorno alla fanciullezza è favorito inoltre dall’utilizzo della modalità di apprendimento più primitiva, quella sensoriale, propria del bambino.

 

Mopstudio è formato da Mahnaz Esmaeili e Salvatore Passaro.

Mopstudio realizza parte delle scenografie digitali per 20000 leghe sotto i mari del Teatro Potlach (oltre al software di gestione audio/video e alle musiche), un cartone animato sul tema dell’infibulazione delle donne (commissionato da Aidos), un software per l’animazione in tempo reale e i costumi virtuali (Goldenart Production), il videomapping “Interazioni Architettoniche” per il comune di Roma. Pubblica il CD “Overwhelming”.

Mahnaz completa gli studi di scenografia, si specializza nella realizzazione dei cartoni animati e ottiene il dottorato con la tesi “Performance e realtà aumentata, ricerca sull’impatto delle nuove tecnologie elettroniche nelle arti performative”. Stagista in Studio Azzurro, lavora per il cinema, la televisione e il teatro. Realizza “Shadows” un cartone animato selezionato dal Tribeca Film Festival.

Salvatore dopo gli studi musicali classici, si dedica alla musica elettronica, alla realizzazione delle immagini elettroniche, all’interattività. Pubblica il CD “Earth”.

Pomezia Light Festival 2017, il videomapping sulla torre civica di Pomezia
Mop Studio – Trasmutazioni Urbane – Pomezia LIght Festival 2017, Torre civica di Pomezia
Pomezia Light Festival 2017, il videomapping sulla torre civica di Pomezia
Mop Studio – Trasmutazioni Urbane – Pomezia LIght Festival 2017, Torre civica di Pomezia
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