Cloudscapes è un’installazione interattiva che ricrea il fenomeno naturale della nuvola. Le due designers di Entropika hanno progettato nel 2015 questo prodotto, caratterizzato da una struttura modulare, con una forma irregolare ed aperta, emittente luce e suoni. Attraverso la simulazione del fenomeno atmosferico, viene aggiunta una caratteristica virtuale all’oggetto reale, che spazia da una dimensione fisica ad una digitale. Il lampeggiare del fulmine e i rumori, quali lo scrosciare della pioggia ed il tuonare, sono riprodotti per evocare le stesse sensazioni che l’essere umano avverte quando si verificano perturbazioni metereologiche.
L’opera funziona come un organismo, infatti, attraverso dei sensori, essa capta il passaggio delle persone al di sotto, e reagisce illuminandosi e producendo il suono della pioggia e del tuono. La nuvola funziona con la partecipazione della gente, che, sostando sotto di essa, può godere, ma soprattutto vivere l’opera. A metà strada tra arte digitale, artigianato e scienza, l’opera pone le persone come protagoniste di un’esperienza ludica e di un esperimento scientifico.
Il senso dell’installazione si delinea mediante l’impatto con l’essere umano, e si basa sull’idea che la percezione degli elementi come reali dipenda dagli stimoli sensoriali. La nuvola è una finzione, ma riproducendo il fragore dei tuoni e le luci dei fulmini che si manifestano durante le precipitazioni, provoca in noi le stesse impressioni che ci susciterebbe una vera perturbazione. In questo modo Cloudscapes gioca su diversi piani di realtà, proponendo un’esperienza sinestetica, facendoci interrogare sulle nostre percezioni e sulla loro veridicità: cosa proviamo quando ci troviamo sotto la pioggia? Sentire il suo suono provoca in noi le stesse sensazioni dell’esperienza reale? Queste sono alcune delle domande che potremmo porci, contestuali ad un dialogo tra la percezione umana, lo spazio urbano, media tecnologici e fenomeni naturali.
Il progetto è stato originariamente realizzato per RGB Light Festival (Roma 2015), ed ha partecipato ad In\Visible Cities (Gorizia 2015), Live Artena! (Artena 2015), ed a Attraversamenti Multipli (Roma 2016).

BIO

Entropika è stata fondata nel 2014 da Artemis Papageorgiou, artista e designer multimediale, esperta di architettura su piccola scala e di design interattivo. Successivamente si è unita al progetto la designer Gabriella Mastrangelo, specializzata in design d’interni e scienze dei materiali. Le due artiste si avvalgono spesso della collaborazione di tecnici, progettisti di giochi e artigiani.

 

Cloudscapes, Pomezia Light Festival 2017

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